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Costruire ... custodire

   “Custodire la speranza, tessere legami di carità”: ecco il senso della Vita Consacrata nella società contemporanea sottolineato, nel suo autorevole intervento da Giovanni Dalpiaz, monaco camaldolese del monastero di San Giorgio, Bardolino, nell'incontro formativo per i consacrati della Diocesi di Bergamo, svolto presso i Padri Monfortani a Redona, sabato 21 marzo 2015.

Compito unico e insostituibile del consacrato è testimoniare l’Eterno in un mondo che cambia. Allora non è vero che con noi consacrati qualcosa finisce, pur restando il disagio diffuso di essere oggi segno e profezia nella crisi vocazionale in atto e nell'avanzare dell’età media. “La vita consacrata vive una stagione di esigenti passaggi e di necessità nuove. La crisi è lo stato in cui si è chiamati all'esercizio evangelico del discernimento sapiente” ci ricorda la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e di vita apostolica, in  Scrutate, secondo messaggio per questo anno particolare.

Abbiamo costruito sulla roccia Cristo Gesù che non viene meno con il soffiar dei venti o con le avversità, sottolinea il relatore Dalpiaz. In questa nostra società siamo chiamati a testimoniare una relazione di reciprocità che fa di alcuni individui una comunità, nel dono reciproco di se stessi, delle cose belle, come del peccato che alberga nel cuore di ognuno. Gesù Cristo, Colui che abbiamo incontrato, conosciuto, anzi conosciuti da Lui, toccati in profondità, riempiti di gioia nuova, di nuovo significato per la vita e questo traspare, si comunica, si trasmette agli altri, come ci ricorda Papa Francesco. La relazione con Gesù Cristo va alimentata con l’inquietudine della ricerca.

In questi giorni così difficili e davanti all’urgenza di risposte, la comunità è invitata ad essere spiritualmente forte, esigente, fondata sulla relazione con il Cristo e allo stesso tempo realistica, sollecita nel progredire nella carità, sopportando infermità fisiche e morali con grande pazienza. Svegli e vigilanti, quindi, sentinelle che mantengono vivo nel mondo il desiderio di Dio e lo risvegliano nel cuore di tante persone con sete d’infinito. Uomini e donne dalla fede forte, ma anche dalla capacità di empatia, di vicinanza, di spirito creativo e creatore (cfr. Scrutate). È esplicito il rimando alla custodia del legame con il Signore che è direttamente proporzionale alla solidarietà spirituale all'interno della vita comunitaria. Le nostre fraternità siano luoghi in cui il mistero dell’umano tocca il mistero del divino nell'esperienza del Vangelo.

Domanda attualissima per non scoraggiarci troppo: qual è il massimo di bene che oggi posso/possiamo fare con le risorse umane e spirituali di cui si dispone? Non è facile stare dentro un tempo di crisi: l’invito è guardare con serenità e fiducia il futuro, custodendo e alimentando la fede: “memoria della storia di Dio con noi, memoria dell’incontro con Dio che si muove per primo, che crea e salva, che trasforma; memoria della sua Parola che scalda il cuore, delle sue azioni di salvezza con cui ci dona vita, ci purifica, ci cura, ci nutre” (Rallegratevi).

Nella prima parte della sua relazione, Giovanni Dalpiaz, così conclude: la speranza è la virtù di chi si affida al Signore e ne ascolta l'insegnamento. La speranza fa ardere il cuore. La speranza è il dono del Risorto. Custodire la speranza è forse il compito più nascosto e prezioso al quale siamo chiamati. Custodire la speranza significa credere che il Risorto è veramente risorto.

È l’augurio più bello in questi giorni di passione che ci conducono alla Pasqua, all'incontro con Colui che è vivo.



 Scatti sull'incontro
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C'è bisogno di fondamento solido: il ritrovo è nel santuario per la celebrazione dell'Ora Terza. Spaziatore
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Gli animatori liturgici. Spaziatore
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Nulla anteporre all'amore di Cristo! Spaziatore
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I referenti della Vita Consacrata di Bergamo con il monaco camaldolese. Spaziatore
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Il relatore, Giovanni Dalpiaz Spaziatore
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La sala che ha accolto i consacrati della Diocesi. Spaziatore
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La vocazione è gioia per una intuizione spirituale. Spaziatore
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Scambi con il relatore. Spaziatore
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La vita consacrata è un altro modo di vedere la realtà. Spaziatore
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Testimoniare l'eterno in un mondo che cambia! Spaziatore
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Una nuova geografia della vita consacrata. Spaziatore
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La comunità è luogo di reciprocità Spaziatore
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La vocazione è testimonianza Spaziatore
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La vocazione è sequela Spaziatore
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L'essere umano è fatto per il dono Spaziatore
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La gioia è esperienza di ben d'essere! Spaziatore
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Sopportare con pazienza le infermità Spaziatore
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Disponibilità ad impegnarsi ... per sempre! Spaziatore
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 Intervento del relatore
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Scarica file   La presenza della Vita Consacrata nella società secolarizzata
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